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Per il Genetliaco dell'Illustre Professore e Alpinista Giovanni Battimelli

Nel mezzo di un camìn di sesto grado
trovossi il Battimello in Dolomiti.
Pioveva, tutto intorno era bagnado,
dolevano li piedi, panza e diti.

“Mortacci a chi descrisse ‘sta salita”,
disse pensando assai alla relazione.
Mo’ che la dritta via era smarrita,
lui rimaneva lì come un coglione.

Galeotta la guida e chi la scrisse,
vatte a fida’ persino dell’amichi.
'Quarto', diceva, e soste ben infisse.
‘Na passeggiata, insomma, pizza e fichi.

Lui rimembrava il sol di Giosemìti,
mentre scrutava in alto pel passaggio.
Presto torrenti d’acqua inferociti
piovvero dall’insù sul vecchio saggio.

Stava co un piede su di un appoggetto,
l’altro spalmato a stento su un lichene,
schiena pressata contro spigoletto,
nulla per progredir senz’altre pene.

Prima che ancor di cuor mandasse un vaffa,
l’ennesimo del giorno a dire il vero,
fuor dello zaino seppe tor la staffa
per superar lo scoglio assai severo.

L’artificiàl, si sape, è cosa umana.
Fuor della merda toglie e dall’impiccio.
Picciol mortal, che s’agita e ravana
trova negli scalin rimedio spiccio.

L’Alpe tuonò severa, non si face !,
ma il professor giù diede di martello,
come Vulcan intento alla fornace,
pe’ sistema’ almeno un chiodarello.

Vecchio restava un cuneo lungi infisso,
in una parte oscura del camino.
Fradicio per l’età, bianco e malmisso,
con un cordone antico e fino fino.

Il pipistrello tosto se ne accorse
come la cavità fu illuminata
da un chiaro lampo oppur dal culo forse.
Pronta la staffa fu per la scalata.

Lento procede Batman per le scale,
mentre infuriata l’Alpe ognor si incazza,
in queste condizioni certo vale
ridùr lo rischio per la sua pellazza.

Vengon di sotto flebili dei lai.
Ghiaccia il secondo in sosta e pure trema.
“Gianni famme capì, che cazzo fai?”
poi ci si tace chè la corda scema.

Come un bambino lesto un gioco arraffa,
l’om de Voghera trova infine appiglio.
Merito fu del cuneo e della staffa,
ma s’era alfin di fuori dal periglio.

Semplici passi e facili roccette
portano in cima quasi ad ogni vetta.
Furon di fantasia le cose dette,
ma quella via, si sa, è gradata stretta.




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